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22 gennaio 2016

L’estinzione anticipata dei finanziamenti e gli obblighi di restituzione della banca

Recentemente l’arbitro bancario finanziario ha avuto modo di pronunciarsi sugli obblighi restitutori della banca in caso di estinzione anticipata di un finanziamento.

In caso di estinzione anticipata del finanziamento, il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto.

Le commissioni o le spese che maturano nel corso del tempo devono essergli restituite dalla banca in misura proporzionale alla durata residua ovvero alle rate residue del finanziamento di cui si tratta. Affinché una commissione o una spesa sia imputata a una prestazione o a un comportamento della banca nella fase delle trattative o della formazione del contratto (commissione c.d. up front), è peraltro indispensabile che essa individui in modo chiaro e comprensibile la prestazione o il comportamento precontrattuale al quale si riferisce.

In caso contrario, le prestazioni dovranno essere qualificate come recurring. Poiché i premi assicurativi costituiscono anch’essi parte integrante dei costi di finanziamento, la parte di questi ultimi relativa alla vita residua del contratto deve essere parimenti restituita dal finanziatore.

Con specifico riguardo alla quantificazione delle somme da restituire al cliente in caso di anticipata estinzione del finanziamento, deve essere impiegato il c.d. metodo di proporzionalità semplice, rapportando l’importo delle spese alla durata del finanziamento anticipatamente estinto.

Così A.B.F. Roma, 11/9/2015, n. 7065

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