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14 dicembre 2015

La tutela dell’investitore – L’Ombudsman Bancario

ombudsman bancario

 

 

 

 

 

 

In caso di inadempimento da parte della banca nei propri obblighi nella prestazione dei servizi d’investimento, il consumatore può:

— agire davanti all’autorità giudiziaria ordinaria;

—  ricorrere all’Ombudsman bancario.

L’Ombudsman bancario è un organismo istituito presso l’Organismo Bancario Finanziario per risolvere le controversie tra banche e risparmiatori, relative alla prestazione di sevizi e attività di investimento (art. 23 TUF).

Il consumatore può ricorrere all’Ombudsman quando:

– la lite non sia già stata esaminata dall’autorità giudiziaria o da arbitri;

– non sia trascorso più di 1 anno dall’invio del reclamo alla banca e tra la condotta contestata alla banca ed il reclamo non siano trascorsi più di due anni;

– la controversia abbia valore inferiore di € 100.000,00.

La domanda all’Ombudsman è senza spese per il consumatore.

Prima di fare ricorso all’Ombudsman il risparmiatore deve prima inviare un reclamo alla banca, se la banca da una risposta insoddisfacente o non risponde entro 90 giorni il consumatore può rivolgersi all’Ombudsman

Se la richiesta inviata risulta completa l’Ombudsman comunica la sua decisione entro 90 giorni. La decisione è vincolante per la banca e non vincolante per il cliente.

La banca o l’intermediario deve conformarsi e provvedere entro la data indicata nella comunicazione; in caso contrario l’Ombudsman comunica via stampa l’inadempienza della banca a spese della stessa.

In caso di decisione negativa per il cliente, quest’ultimo può ricorrere all’autorità giudiziaria ordinaria.

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