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13 dicembre 2015

La difesa per i danneggiati della Banca Popolare di Vicenza

Come noto ed all’attenzione della cronaca, sono migliaia i consumatori danneggiati dal collocamento delle azioni della Banca popolare di Vicenza.

Cosa è successo ?

La Banca popolare di Vicenza ha venduto ai proprio clienti le proprie azioni, azioni non quotate sui mercati e sostanzialmente rivendibili solo alla stessa Banca. L’operazione non solo è stata effettuata in palese e riconosciuto conflitto d’interessi, ma è stata poi accompagnata dalla beffa: le azioni non vengono riacquistate dalla Banca e oggi secondo gli analisti il valore delle azioni sarebbe radicalmente più basso se non nullo.

La difesa dei consumatori non può che passare per le seguenti attività:

1. presentazione di un reclamo contro la banca (di seguito se ne propone un esempio);

2. ricorso all’Ombudsman bancario presso l’Organismo di conciliazione bancario finanziario;

3. In caso di mancata soddisfazione dinnanzi all’Ombudsman, ricorso all’autorità giudiziaria.

Lo studio legale Jusdem offre la propria assistenza ai consumatori danneggiati da tale investimento.

__________________________________________________

(luogo e data)

Spett.le

Banca Popolare di Vicenza soc. coop. per azioni

Vicenza, via Btg. Framarin 18

Ufficio reclami

via email : reclamiordinari@popvi.it

via pec: reclami@cert.popvi.it

Oggetto:  RECLAMO sig.ri ________

                 Diffida al riacquisto delle azioni al loro fair value nonchè al risarcimento del danno subito

                 Richiesta copia documenti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 119, comma quarto, del D.Lgs. 385/93

 

Spett.le Banca Popolare di Vicenza soc. coop. per azioni,

formulo la presente comunicazione per conto dei sig.ri _____________________ che sottoscrivono per delega.

In data 16/7/2014 i miei assistiti hanno sottoscritto n. ______ azioni della vostra Banca, per l’importo complessivo di € _______ .

Tale sottoscrizione è avvenuta:

  1. Contestualmente alla sottoscrizione del contratto quadro per la prestazione dei servizi d’investimento;
  2. Contestualmente alla sottoscrizione di un questionario Mifid che ha inquadrato nella CLASSE B l’investimento ricercato ed idoneo per i miei clienti, e quindi “buon grado di liquidità del prodotto finanziario con rischio contenuto di possibile perdita in conto capitale“.
  3. Le azioni sono state vendute come “sicure in quanto non collocate in borsa” come da affermazioni del funzionario della Filiale di _____ .
  4. Contestualmente alla stipula di un contratto di mutuo fondiario, concesso a tasso di mercato dalla Vostra stessa Banca: l’accesso a tale mutuo è stato infatti subordinato dal Vostro Istituto alla sottoscrizione di tali azioni (definite “vincolare al mutuo”), con ciò andando altresì a modificare in modo sostanziale il costo per l’accesso al credito da parte dei miei Assistiti.

Ciò premesso, occorre oggi rilevare che a seguito di svariati tentativi da parte dei miei Assistiti di vendere le proprie azioni presso la Banca o presso terzi, risulti impossibile liquidare l’investimento, che oggi avrebbe un valore pressochè nullo (come da notizie di cronaca allegate).

La presente vale dunque innanzi tutto come diffida alla Vostra Banca al riacquisto delle azioni al loro fair value, nonchè al risarcimento del danno subito per la differenza tra il valore attuale delle azioni come riconosciuto dalla Banca e l’importo originariamente sottoscritto di €________.

In secondo luogo, la presente vale quale richiesta ai sensi e per gli effetti dell’art. 119, co. 4, D.Lgs. 385/93 di trasmissione di copia di tutta la documentazione sottoscritta dai miei Assistiti nell’ambito dell’investimento menzionato, nonchè nell’ambito del contratto di mutuo acceso presso il Vostro Istituto.

In terzo luogo, la presente vale quale reclamo, ai fini della successiva domanda che verrà presentata all’Ombudsman Bancario presso l’Organismo di Conciliazione Bancario Finanziario.

Con riferimento ai motivi del reclamo, questi sono rappresentati da:

a) Inadempimento della Banca nella profilatura del Cliente e proposizione di un’operazione inadeguata sotto il profilo del rischio: anche dal dato testuale del questionario Mifid sottoscritto è dato riscontrare l’inidoneità dei miei Assistiti alla sottoscrizione di un prodotto illiquido ed altamente rischioso quale un’azione non quotata su mercato regolamentato.

b) Abuso della Banca della sua posizione di forza contrattuale, avendo subordinato l’erogazione di un mutuo fondiario – verso un consumatore – all’acquisto di un prodotto finanziario di natura altamente rischiosa, andando a mutare il costo del credito erogato.

c) Operazione di collocamento titoli posta in essere dalla Banca di palese confitto d’interessi (identità tra emittente e collocatore): il conflitto d’interesse che rende l’operazione annullabile per mancanza d’informazione sul conflitto d’interesse esisente ed attuale da parte della Banca al momento del collocamento, anche da prendere in considerazione unitaria con la richiesta dei miei Assistiti di accedere ad un mutuo con lo stesso Istituto.

d) Inadempimento della Banca nei suoi obblighi di trasparenza ed informazione, per le informazioni fornite contro verità ai punti 1, 2 e 3 dalla stessa Banca.

e) Inadempimento per il mancato rispetto degli obblighi informativi previsti specificatamente dalla Consob per i prodotti finanziari illiquidi (Comunicazione Consob 9019104 del 2/3/2009 – mancata indicazione delle regole di pricing applicate).

Nessun riferimento vi è, invero, nella documenazione sottoscritta dai miei assistiti alle regole di pricing applicate.

Con riferimento al quanto detto, si segnala che la questione è stata già affrontata “in termini” dall’Ombudsman Bancario con la decisione 23/7/2014 sul ricorso n. 1031/2013, che si allega per opportuna conoscenza. L’Ombudsman ha già condannato, dunque, una condotta bancaria identica a quella oggetto del presente reclamo, sanzionando con l’annullamento il contratto di sottoscrizione azionaria e risarcendo il Cliente dell’intero importo sottoscritto originariamente.

Per tutto quanto spiegato, i sig.ri _________________ domandano espressamente l’annullamento e/o la risoluzione del contratto di sottoscrizione delle azioni menzionate con la restituzione dell’importo di € _______ dietro la restituzione delle stesse azioni e/o il risarcimento del danno per equivalente dopo che la Banca abbia procurato la vendita delle ridette azioni in favore di terzi al minor prezzo oggi ricavabile.

Con i migliori saluti

sig.ri ________________

Avv. Marcello Padovani

(allegati c.s.)

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