Novità & Aggiornamenti

La conciliazione come condizione di procedibilità delle liti in materia di energia elettrica e gas

La novità

Per le controversie in materia di gas ed energia elettrica, dal 1° gennaio 2017 in vigore l’obbligo di esperimento del tentativo di conciliazione a pena di improcedibilità della domanda giudiziale.

La normativa di riferimento

Con la delibera 209/2016/E/COM l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico ha approvato il “Testo integrato in materia di procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti o utenti finali e operatori o gestori nei settori regolati dall’Autorità” (Testo Integrato Conciliazione-TICO), contenuto nell’allegato della delibera.

Tale disciplina, in attuazione della legge istitutiva dell’Autorità (Legge 481/1995, art. 2 co. 24, lettera b), e del Codice del consumo (art. 141 co. 6 lett. c), definisce la procedura per l’esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Servizio Conciliazione quale condizione di procedibilità per l’azione giudiziale, nonché individua le procedure alternative esperibili, mediante un testo ricognitivo e organico.

L’ambito di applicazione

Sussiste obbligo di tentativo di conciliazione:

1. “per le controversie tra Clienti finali di energia elettrica alimentati in bassa e/o media tensione, Clienti finali di gas alimentati in bassa pressione, Prosumer o Utenti finali e Operatori o Gestori”

2. “per le controversie tra Prosumer e GSE in materia di ritiro dedicato e scambio sul posto. A tal fine, se non diversamente stabilito, le previsioni che riguardano gli Operatori o Gestori si applicano anche al GSE.

3. “Sono escluse dall’ambito di applicazione del presente provvedimento le controversie: a) attinenti esclusivamente a profili tributari o fiscali; b) per le quali sia intervenuta la prescrizione ai sensi di legge; c) promosse ai sensi degli articoli 37, 139, 140 e 140 bis del Codice del consumo”.

Come si assolve all’obbligo?

Prima di proporre la domanda di conciliazione è necessario innanzi tutto inviare un reclamo all’operatore energetico, decorsi 50 giorni in caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente sarà possibile rivolgersi:

1) al Servizio di conciliazione dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, raggiungibile al seguente link: http://www.conciliaonline.net/concilia/default.asp?idtema=87&page=home

Gli operatori energetici hanno l’obbligo di prendere parte alla procedura di conciliazione.
In caso di accordo all’esito della procedura, il verbale di accordo avrà valore di titolo esecutivo, il verbale di mancato accordo sarà valido presupposto per adire l’autorità giudiziaria.

2) In alternativa al Servizio Conciliazione, è possibile svolgere il tentativo obbligatorio di conciliazione presso gli organismi di conciliazione Paritetica iscritti nell’elenco ADR dell’Autorità, realizzati sulla base di accordi fra operatori e Associazioni dei consumatori, o presso le Camere di Commercio che hanno aderito alla convenzione sottoscritta dall’Autorità con Unioncamere.

Leave a Comment

*