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4 dicembre 2015

Illegittimi gli interessi applicati durante il periodo di sospensione del mutuo – La Banca è condannata alla restituzione delle somme

Se hai ottenuto la sospensione del mutuo mediante il ricorso al Fondo di Solidarietà, la banca non può addebitarti egli interessi sulle rate sospese.

Così è stato statuito dal Collegio di coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario, con decisione n. 4123/15 del 20 maggio 2015.

Infatti, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del D.M. 21 giugno 2010, n. 132 (come modificato dal DM 22 febbraio 2013, n. 37) si prevede che

“1.- A fronte della sospensione del pagamento delle rate di mutuo sono rimborsati dal Fondo alle banche: a) i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca (previsione poi soppressa dall’art. 2 comma 1 D.M. 22 febbraio 2013, n.37); b) gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario”, con il che l’eventuale addebito di interessi da parte della Banca altro non potrà considerarsi che una illegittima locupletazione in danno della parte mutuataria.

Previsione normativa ripresa appunto nella decisione n. 4123 del 20 maggio 2015, emessa dal Collegio di Coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario, in commento.
L’ABF con tale provvedimento è tornato a ribadire in modo chiaro come “le disposizioni legislative e regolamentari in materia, per le loro stesse finalità, debbano essere interpretate nel senso che il rimborso da parte del Fondo della quota di interesse corrispondente al “parametro di riferimento” dell’interesse contrattuale esaurisca il pagamento di quanto dovuto alla banca a titolo di interessi delle rate sospese, senza che a tale titolo residui alcun debito del mutuatario beneficiato (cfr. A.B.F. decisione n. 4123 del 20 maggio 2015).

Un’ultima precisazione: deve tuttavia rilevarsi come in data 31 marzo 2015, ABI e 10 associazioni dei consumatori, anche tenuto conto di quanto previsto dalla Legge di stabilità 2015, hanno siglato un accordo per la sospensione della sola quota di capitale del credito alle famiglie.

Potranno inoltre richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale (e non degli interessi) anche i mutuatari titolari dei mutui garantiti da ipoteche su immobili adibiti ad abitazione principale, nei soli casi di cui alla predetta lettera d).

In conclusione, può legittimamente prevedersi che per le sospensioni dei mutui a seguito della concessione del Fondo di Solidarietà prima del marzo 2015, qualsiasi voce di addebito riferita all’ammontare totale degli interessi per il periodo di sospensione delle rate dovrà ritenersi illegittimo, non rientrando tra le voci eventuali addebitabili in tali ipotesi.

(Avv. Antonio Rosetta)

 

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