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Il risarcimento del danno per l’invalidità temporanea

avvocato sinistro stradale

Va risarcito il danno derivante da un infortunio, anche conseguente da un sinistro stradale, che abbia come conseguenza una invalidità temporanea.
In questo senso si è pronunciata la Corte d’Appello Roma, Sezione 1 civile, con la Sentenza 7 gennaio 2008
Qualora il danneggiato abbia riportato, per fatto del terzo, un periodo di invalidità temporanea, in parte assoluta, in parte relativa, senza alcun pregiudizio, ai fini della sua capacità di produrre reddito la circostanza non esclude la risarcibilità anche di tale voce di danno. L’invalidità temporanea assoluta e quella relativa, infatti, pur non essendo sempre valutabili ai fini del danno patrimoniale costituiscono tuttavia una componente del danno biologico, inteso quale menomazione del diritto alla salute o all’integrità fisica, come tale risarcibile autonomamente anche se non c’è stato decremento patrimoniale o reddituale“.
Il principio vale anche per gli eredi, i quali hanno pari diritto al risarcimento del danno cagionato al proprio caro: così Corte di Cassazione, Sezione 3 civile, Sentenza 9 marzo 2005, n. 5162, secondo cui: “In caso di apprezzabile durata della vita dopo l’infortunio il risarcimento del danno biologico patito dalla vittima è dovuto, iure successionis, ai suoi prossimi congiunti. Lo stesso va liquidato con i criteri che si seguono in caso di invalidità temporanea assoluta, i quali vanno adeguati alla particolare situazione della persona lesa che si avvia a morire, perché massima e in tali casi la sofferenza, fisica e morale. (In applicazione del riferito principio la Cassazione ha ritenuto che correttamente tale voce di danni fosse stata liquidata in una fattispecie in cui l’infortunato era vissuto altri 25 giorni dopo il fatto e il danno per invalidità temporanea assoluta era stato aumentato in modo considerevole, atteso che l’offeso si era trovato a doversi confrontare con il dolore di gravi lesioni e nella prospettiva della morte)“.
Attenzione, la materia dell’infortunistica è delicata e occorre evitare – per i non addetti ai lavori – di trattare direttamente con i liquidatori delle assicurazioni. I liquidatori sono sempre interessati a concedere il minimo e l’intervento di un professionista al fianco della persona danneggiata è la migliore garanzia di ottenere il giusto risarcimento.

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