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Il pignoramento delle somme presso il conto corrente bancario o postale del debitore

(articolo da leggere tenendo presenti le modifiche all’art. 545 c.p.c. introdotte dal d.l. 83/2015, con riferimento al quale questo articolo non è aggiornato)

Come ben noto ogni creditore munito di titolo esecutivo può procedere al pignoramento delle somme depositate su un conto corrente bancario o postale da parte del proprio debitore.

Ciò può avvenire attraverso la procedura esecutiva detta “Pignoramento presso Terzi”, dove il terzo è un fornitore, un cliente, o come nel caso che ci interessa una Banca.

L’atto di pignoramento viene dunque notificato al debitore ed alla sua Banca, la quale dal momento della notifica deve vincolare le somme – di proprietà del debitore, suo cliente – e informare il creditore procedente dell’ammontare del credito, che entrerà così nella procedura esecutiva per essere poi assegnato, se ve ne sono i presupposti, al creditore.

Tale procedura è sicuramente uno degli strumenti più efficaci e convenienti tra quelli messi a disposizione dell’ordinamento in favore del creditore che voglia recuperare il suo credito, ma ciò nonostante si verificano casi in cui la procedura non è in grado di dare i risultati sperati.

Talvolta, difatti, il creditore tenta il pignoramento senza avere la certezza della presenza di somme sul conto corrente del debitore (oggi il lavoro del creditore è semplificato dall’esistenza di agenzie che forniscono le informazioni sui rapporti bancari e lavorativi delle persone e delle società e dalla possibilità di chiedere agli Ufficiali Giudiziari di interrogare l’anagrafe tributaria e le banche dati pubbliche per conoscere i crediti dei propri debitori).

Andiamo ad analizzare quella che è la casistica più frequente – in materia di pignoramenti presso terzi – di esiti negativi della procedura.

Si segnala che tra gli “addetti ai lavori”, si usa parlare di “Dichiarazione negativa da parte della Banca” quando la stessa, dopo aver ricevuto la notifica dell’atto di pignoramento, comunica ufficialmente al creditore che il suo credito non può trovare soddisfazione.

Ciò può essere conseguenza delle più svariate ragioni:

1) è possibile che il debitore non abbia mai avuto un conto corrente presso quella Banca;

2) è possibile che che il conto corrente del debitore abbia un saldo pari a 0 Euro, oppure anche un saldo negativo: ciò significa, come peraltro affermato da costante giurisprudenza, che il pignoramento pervenuto alla Banca presso la quale il debitore abbia un saldo negativo anche se in forza di un “fido”, sarà un pignoramento non fruttuoso;

3) è possibile che le somme depositate sul conto corrente siano presenti, ma che siano vincolate da un precedente pignoramento o sequesto, notificato alla Banca in data antecedente a quello che dà luogo alla dichiarazione;

Caso eccezionale e di particolare interesse, è poi quello in cui sul conto corrente del debitore vi siano solo somme derivanti da stipendi o pensioni.

Gli stipendi e le pensioni sono infatti pignorabili solo nel limite di 1/5 del loro ammontare ed il relativo pignoramento va notificato presso il datore di lavoro o il soggetto che eroga il trattamento previdenziale, con ulteriori limiti con riferimento all’ammontare di stipendio o pensione che non è mai pignorabile.

Nel caso in cui, sul conto corrente, vi siano solo somme derivanti da stipendi o pensioni, la banca vincolerà l’intero ammontare, essendo il denaro un bene fungibile, e non avendo la banca la possibilità, nè l’interesse, a distinguere le somme contenute all’interno del conto corrente.[1]

Ciò nonostante si sta diffondendo un orientamento della giurisprudenza, secondo la quale le somme ricevute dal debitore per stipendi o pensioni resterebbero pignorabili nei limiti di 1/5 non potendosi ritenere che tali somme perdano la loro natura impignorabile solo in quanto confluite nel conto corrente del debitore.

In questo senso si sono pronunciati di recente, il Tribunale di Savona con ordinanza del 2/1/2014, il Tribunale di Sulmona con ordinanza del 20/3/2013, ed il Tribunale di Civitavecchia con ordinanza dell’11/03/2015, il quale ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione, proposta dal debitore, il quale ha lamentato che gli importi depositati su un libretto postale provenivano esclusivamente da una pensione e quinti non potevano essere integralmente pignorati attraverso la procedura di espropriazione presso terzi, in quanto : 1) “appariva dimostrato, nella specie, come gli accrediti sul libretto di deposito postale provenissero esclusivamente dalla indennità di accompagnamento e da emolumenti pensionistici erogati dall’INPS“; “2) “che essendo esattamente individuabili la provenienza delle somme accreditate sul libretto postale ed in assenza di confusione tra dette somme (la cui natura era chiaramente individuabile) ed accrediti di altro genere, dovevano trovare applicazione i limiti di pignorabilità previsti dalla legge, fondati sulla natura degli emolumenti.

Appare quindi possibile, a seguito del pignoramento delle somme depositate su di un conto corrente bancario e derivanti esclusivamente da stipendi o pensioni, esperire l’opposizione al’esecuzione e/o agli atti esecutivi al fine di ottenere la limitazione del pignoramento ad 1/5 delle somme depositate.

Avv. Marcello Padovani

 

[1] Per giurisprudenza consolidata “il divieto di pignorabilità della pensione viene meno quando, una volta corrisposta, essa si confonde col patrimonio del percettore” (Trib. Roma, 24 marzo 2000)

20 Comments

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    […] Si è anche visto in altro post Il funzionamento della procedura di pignoramento del conto corrente. […]

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    […] già avuto modo di vedere come si svolge il pignoramento presso terzi, ed in particolare il pignoramento del conto corrente bancario o postale del debitore, forma preferita di pignoramento per i suoi costi ridotti ed i tempi […]

  •    Reply

    […] Come noto i creditori possono pignorare gli stipendi e le pensioni, nei limiti già detti nel nostro precedente post. […]

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    Buongiorno avrei una domanda da fare ho un decreto ingiuntivo che e’ passato provvisoriamente esecutivo giorni dieci il mio avvocato dice che potremmo agganciarvi ad una udienza prevista prevista per un pignoramento presso terzi di un altro atto mi potrebbe spiegate la modalità grazie.

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      Gentile signora,
      per dovere deontologico non posso intervenire per dare opinioni in merito all’operato di un collega avvocato, quando peraltro mi è impossibile comprendere la situazione sulla base delle informazioni fornite. La invito a rivolgersi al professionista che la rappresenta, il quale le deve fornire ogni chiarimento necessario a comprendere la situazione.
      Con i migliori saluti

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    Buongiorno, ma la riforma del d.l 83/2015 art. 545, pone dei limiti per il pignoramento del conto corrente dove affluisca solo la pensione o lo stipendio?
    ovvero per quanto posssa aver compreso io leggendo vari siti
    per le somme accreditate ante pignoramento possono essere pignorate solo per la parte eccedente il triplo dell’assegno sociale nella misura massima di 1/5 ovvero la parte eccedente gli € 1.345,56
    per le somme accreditate dopo il pignoramento possono essere pignorate solo le somme eccedenti la cifra x della pensione ( stipendio ) detratto l’importo dell’assegno sociale più la sua metà ovvero la somma risultante dalla differenza tra x della pensione ed € 672,78 sempre nella misura massima di 1/5
    non comprendo per quale motivo una sentenza vado in opposizione a quanto stabilito…
    oppure ho compreso male io la legge
    grazie
    saluti

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    Un indennizzo assistenziale legge 210 92 erogato dal ministero delle economie e finanze per ristoro di un danno alla salute.è attaccabile su conto corrente? Grazie..Antonio

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    Buongiorno, io mi trovo in una situazione spiacevole. Dopo aver vinto una causa di lavoro il debitore (mio ex titolare) si è rifiutato di pagarmi la somma dovuta e stabilita da un giudice, ho dovuto quindi procedere con il pignoramento del conto tramite avvocato ma al momento del pignoramento presso la filiale che ci aveva fornito il debitore, non risulta assolutamente nulla. Nessun conto corrente e nulla di intestato alla società o al suo proprietario. Come devo muovermi? Io credo che questa persona (furbamente) abbia chiuso conti correnti intestati a lui o società e utilizzi altri nominativi. Posso fare qualcosa per avere il giusto che mi spetta? Anche perchè per una nuova ricerca del conto corrente mi hanno chiesto 300euro…

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    Buonasera volevo fare una domanda il condominio mi ha ignorato il conto corrente in caso di accredito di stipendio dopo il pignoramento su la somma di 1100 quando sarà il l’importo pignorabile è se la restante somma posso usufruirne subito.

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    Salve a tutti mi avevano pignorato lo stipendio in posta ora tramite l avvocato lo sboccato ma sono passati 10 giorni e ancora non mi hanno sboccato il conto quando tempo ci vuole che io possa prendere i miei soldi grazie

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    Buongiorno,mi e’ stato pignorato un conto corrente cointestato per un debito contratto da mia moglie con un saldo contabile inferiore al debito.Gli accrediti su detto conto sono dovuti esclusivamente all’accredito della mia pensione che all’inizio di ogni mese aumenta il saldo contabile per diminuire il debito di mia moglie senza che io possa disporre della mia pensione.Vi chiedo se tale comportamento e’ legale e se le somme pignorabili dovessero riguardare solo il 50{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5} e non l’intero saldo attivo.Dai movimenti contabili del conto si evince chiaramente che gli unici accrediti derivano esclusivamente dalla mia pensione.Desidererei un vs.autorevole commento per capire se e’ possibile fare opposizione al pignoramento.

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      Egregio signore, riteniamo che l’importo pignorabile debba essere significamente ridotto in conseguenza dei motivi da lei specificati. Qualora interessato ci contatti telefonicamente o ci scriva una email per valutare l’opposizione da proporre, tenendo presente i termini di legge per presentare le diverse opposizioni. Distinti saluti

  • Vittorio Veglia 11 agosto 2017 at 11:57
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    Ho un conto corrente in rosso, sono un lavoratore autonomo e su questo conto corrente di tanto in tanto mi vengono accreditati dei compensi provvigionali.
    Nella giornata di ieri mi hanno notificato tramite lettera raccomandata che è stata avviata una procedura di pignoramento riferita al suddetto conto legata ad una causa persa, controllando il conto stesso online risulta un saldo contabile di circa -10 euro ed un saldo disponibile di circa – 11.500 euro ovvero l’ammontare del debito pìù i dieci euro di scoperto.
    Potete gentilmente dirmi cosa accadrà nell’ipotesi in cui il conto restasse scoperto e nell’ipotesi in cui sul conto corrente venissero effettuati versamenti da qui a fine mese?

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      Egregio signore,
      Fintanto che il conto resterà in saldo negativo non deve temere nulla, non essendo lei creditore della banca. Chieda in ogni caso lo svincolo di ogni pendenza, a seguito dell’esito negativo del pignoramento. Cordiali saluti

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    Buongiorno,
    dopo varie vicissitudini (ricorso fino alla cassazione sez. penale). E’ stato emesso un pignoramento a carico di un istituto di credito, che comunque non ha rispettato i termini della sentenza di cassazione, ora, dopo altri mesi e altri step, a metà settembre dovremmo ritrovarci davanti al giudice che deve rendere esecutivo il pignoramento a carico della banca.
    La banca potrebbe ulteriormente procrastinare il termine per il pagamento, oppure con un pignoramento esecutivo in mano posso essere sicuro di avere “impalato” la banca ?

    Grazie per l’attenzione,
    Cordiali Saluti,
    TL

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      Egregio signore,
      siamo sicuri che il suo legale saprà fornirle tutti i chiarimenti del caso.
      Sulla base dei soli elementi che ci ha fornito non siamo in grado di dirle altro.
      Cordiali saluti

  • Luca Manganiello 13 settembre 2017 at 20:42
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    Salve avrei una domanda.
    equitalia da circa un anno ha già attivato procedura di pignoramento del mio stipendio per un decimo e trattien mensilmente la somma . siccome ho altre cartelle che dovrei saldare e non posso … contestualmente potrebbe anche
    pignorare conto corrente dove oltretutto confluisce solo stipendio ? io credo di no avendo già attivato procedura di pignoramento presso terzi .. ma vorrei una conferma . grazie

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    Salve un mio fornitore ha effettuato un pignoramento del mio conto per una somma di € 12400 quando ho fatto l’estratto conto mi sono trovata – 30000 come è possibile? in più su tale conto ricevo esclusivamente il mantenimento di mia figlia e assegni familiari in disoccupazione ora mi trovo senza soldi per l’avvocato come posso procedere?

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    Mi hanno pignorato 100{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5} il conto postale dove va depositata solo la mia pensione per le spese straordinarie di mia figlia che fa università che non sono mai state concordate con me, cosa posso fare? Non ho soldi ne per le bollette ne per mangiare

  • Angelo Pastorelli 3 novembre 2017 at 21:50
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    Scusate il disturbo, mi e stata pignorata la pensione depositata sul cc bancario, vi chiarisco che l’ammontare della mia misera pensione e pari ad euro 240 (duecentoquaranta) mensili, il cc , e da me utilizato soltanto per la riscossione della pensione, potro entrare in possesso delle somme pignorate dopo l’udienza fissata in tribunale? automaticamente o debbo essere patrocinato da un Avvocato per la liberazione delle somme?

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