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Il pignoramento del credito vantato verso il condutture di un appartamento in locazione

Come ben noto un creditore munito di titolo esecutivo può pignorare i crediti vantati dal suo debitore verso i terzi: tra questi, rappresenta un credito pignorabile quello vantato dal proprietario di un appartamento verso il suo conduttore.

Ma una volta ricevuta la notifica dell’atto di pignoramento, il conduttore (inquilino) può sciogliersi dal contratto di locazione? E con quali modalità?

Nonostante la confusione ingenerata da alcune interpretazioni dell’art. 2917 c.c.1 (sulla inopponibilità ai creditori degli atti successivi alla notifica del pignoramento), la Corte di legittimità con la recente sentenza Cass. n. 20952/2016 ha ragionevolmente affermato che “il terzo pignorato non può essere costretto a proseguire contro la sua volontà il rapporto di locazione, qualora abbia la facoltà di sciogliersene secondo le regole che disciplinano il suo rapporto, sol perchè i canoni siano oggetto di pignoramento. E’ discussa al più la questione… delle modalità del recesso, ed in particolare l’individuazione del soggetto al quale deve essere indirizzata la comunicazione del recesso, se al proprietario che qualora non sia custode non è abilitato a gestire il contratto o al Custode (in proposito v. Cass. n. 8695/2015 e Cass. n. 13587/2011).”

  1. Art. 2917 c.c. “Se oggetto del pignoramento è un credito, l’estinzione di esso per cause verificatesi in epoca successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione“.

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