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Il credito dell’amministratore di condominio si prescrive in 10 anni

La Corte di Cassazione con la sentenza Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 19348 del 04/10/2005 ha affermato che “Poichè il credito per le somme anticipate nell’interesse del condominio dall’amministratore trae origine dal rapporto di mandato che intercorre con i condomini,non trova applicazione la prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 n.4 cod. civ., non trattandosi di obbligazione periodica; nè tale carattere riveste l’obbligazione relativa al compenso dovuto all’amministratore, atteso che la durata annuale dell’incarico, comportando la cessazione “ex lege” del rapporto, determina l’obbligo dell’amministratore di rendere il conto alla fine di ciascun anno.

Con tale pronuncia i Giudici di Legittimità hanno chiarito come il credito preteso dall’amministratore condominiale per somme di denaro anticipate nell’interesse del condominio non trae origine da un’obbligazione periodica e pertanto non può essere assoggettato alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 n. 4 c.c., con conseguente applicazione della prescrizione decennale.

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